The world of stamps - nr. 3

Nel nostro nuovo appuntamento di “The World of Stamps” presentiamo alcune novità filateliche di grande interesse, provenienti da Italia, Vaticano, Croazia e dalle Poste Magistrali del Sovrano Ordine di Malta.

Emissioni italiane 

Partiamo con le emissioni italiane.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 5 marzo 2026, ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica Le Eccellenze del patrimonio culturale italiano, dedicato al Corriere della Sera, nel 150° anniversario della fondazione. Parliamo di un quotidiano che fa parte della storia d’Italia e che, sin da subito, si è posto come uno dei più prestigiosi mezzi di informazione a livello europeo e mondiale, e ancora oggi è un caposaldo del giornalismo internazionale e un baluardo dell’informazione libera in un momento storico di grandi cambiamenti nella comunicazione.
La vignetta riproduce una matrice tipografica, composta da caratteri mobili o cliché, che trasferisce l’inchiostro sulla carta producendo una prova utile al controllo del contenuto e della qualità della stampa. Sullo sfondo compare la prima pagina del primo numero del Corriere della Sera, fondato a Milano nel 1876 da Eugenio Torelli Viollier. Al centro spicca il logo per l’anniversario dei 150 anni. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

E ora parliamo di scienza.
L’11 marzo 2026, il MiMit ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla stessa serie tematica, dedicato a Enrico Fermi – Centenario dei fermioni.
La vignetta raffigura un primo piano dello scienziato Enrico Fermi, premio Nobel per la Fisica, affiancato sulla sinistra da simboli e formule che richiamano la statistica di Fermi–Dirac, da lui formulata. Questa teoria, fondamentale per descrivere il comportamento dei fermioni e la loro distribuzione negli stati energetici, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della fisica moderna e nella comprensione del comportamento quantistico della materia, alla base di molte tecnologie innovative. Completano il francobollo le legende “CENTENARIO DEI FERMIONI” e “ENRICO FERMI”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

La terza emissione filatelica italiana che raccontiamo oggi è quella realizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 14 marzo 2026: un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica Le Eccellenze del patrimonio culturale italiano, dedicato alla straordinaria Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nel 150° anniversario dell’inaugurazione. La vignetta raffigura, in primo piano, il logo per i 150 anni dall’inaugurazione della Biblioteca. In basso a destra è riprodotta una stilizzazione grafica dell’edificio della nuova sede, situata all'interno della zona archeologica del Castro Pretorio. Sullo sfondo spicca un particolare di una carta nautica del 1455, conservata presso la Biblioteca e realizzata dal cartografo genovese Bartolomeo Pareto, un esempio dell’immenso patrimonio librario e documentale della Biblioteca. Il bozzetto è stato realizzato da Matias Hermo.


 

Dalla Croazia

Passiamo ora alla Croazia, sempre attiva con emissioni di grande bellezza e dal significato profondo.
In occasione della Pasqua 2026, le Poste Croate hanno emesso un francobollo sulle Confraternite, che in tutto il Mediterraneo cristiano hanno una storia e un significato fondamentale. A Korčula, sul Mare Adriatico, le Confraternite sono ancora presenti dopo secoli e realizzano una bellissima processione del Venerdì Santo. Chi scrive vive a Savona, capoluogo ligure di provincia, dove proprio le antichissime confraternite della città sin dal Medioevo portano avanti ancora oggi una Processione del Venerdì Santo tra le più antiche del Mediterraneo, con una serie di casse lignee, straordinari capolavori artistici del Maragliano e di altri grandi artisti. Anche per questo apprezziamo particolarmente questa emissione del 16 marzo 2026, progettata da Dean Roksandić, designer di Zagabria. 
Ma vediamo in dettaglio la storia dietro questo francobollo.
Motivo: Processione di Pasqua a Korčula nel Venerdì Santo 
Il francobollo è stato emesso in un foglio da 20 esemplari, e le Poste Croate hanno realizzato anche una busta primo giorno (FDC). “Kornjača i drugi predjeli” (La tartaruga e altri paesaggi) è il titolo di un libro di poesie di Danijel Dragojević, e la tartaruga, in una precisa metafora visiva, rappresenta la città di Korčula. Arrotondata sulla sua isola–penisola e attraversata da una griglia di strade che ricordano una tartaruga, protegge con il guscio dei suoi tetti non solo il patrimonio materiale ma anche quello immateriale: tradizioni, fede, usanze. I suoi antichi riti pasquali della Vela Setemana (Settimana Santa) sono tra gli eventi più suggestivi del Mediterraneo. Tra tutti i giorni, spicca il Venerdì Santo, quando le confraternite, in una processione notturna, portando torci e veli vosak—grandi ceri di cera dipinti a mano—attraversano la città cantando la Passione, portando la luce del pentimento e della speranza.
Le confraternite sono associazioni di cittadini nate per promuovere la devozione, rafforzare la solidarietà sociale, sostenere la vita economica, preservare il patrimonio e arricchire la città con nuove opere d’arte. Democratiche nella composizione ma rigorosamente strutturate da statuti, la carica di priore è così onorevole da occupare il terzo posto nella gerarchia comunitaria, dopo il vescovo e il duca. Si ritiene che siano nate tra la tarda antichità e l’alto Medioevo, spesso in risposta a grandi calamità. Furono soppresse dalla Riforma, rilanciate dalla Controriforma, abolite dall’Illuminismo e rinnovate dal Romanticismo. Sono sopravvissute fino a oggi, con varie sfumature, e Papa Francesco ha invitato a orientarle verso i valori originari del Vangelo, adattati al mondo contemporaneo.

Le confraternite hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella conservazione della lingua vernacolare. La prima letteratura domestica nacque al loro interno, e le prime forme di teatro si svilupparono dalle loro festività popolari. Il più antico canzoniere sacro croato apparteneva proprio alla Confraternita di Tutti i Santi di Korčula, ed è ancora utilizzato durante la Vela Setemana. A Korčula sopravvivono tre antiche confraternite: Tutti i Santi (1301), San Rocco (1575) e la Beata Vergine Maria della Consolazione (1603). Continuano ancora oggi a svolgere i loro secolari compiti, custodendo virtù civiche e ricordandoci i valori della comunità e dell’uguaglianza.
Il francobollo pasquale croato di quest’anno raffigura una processione di confratelli in abiti tradizionali (tonige), che portano torci, ceri di cera che possono pesare fino a 85 kg e raggiungere i 2,5 metri di altezza. La processione si muove sotto volte di pietra, sotto il guscio della tartaruga, come avviene da 725 anni. Questo patrimonio antico, riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dal Ministero della Cultura, è ora presentato al mondo dalle Poste Croate.

Let's go to Rome!

Dalle Confraternite torniamo a Roma: in questo numero del nostro blog ricordiamo anche l’emissione della Città del Vaticano dedicata alla Pasqua (26 febbraio 2026). Come da tradizione nel prestigioso programma filatelico dello Stato della Città del Vaticano, un’emissione è dedicata alla solennità di Pasqua, centro e culmine dell’anno liturgico e della fede. Il francobollo, del valore di 1,35 euro, riproduce la Risurrezione di Cristo, opera di Domenico Cresti, detto il Passignano, conservata nella Pinacoteca Vaticana, scrigno infinito di tesori d’arte. La composizione, costruita su un intenso contrasto di luce e ombra, raffigura Cristo che trionfa sul peccato e sulla morte.

Infine citiamo l’emissione del foglietto filatelico da parte delle Poste Magistrali del Sovrano Ordine di Malta, come sempre di altissimo livello. Ogni francobollo emesso da questa istituzione è, da sempre, una vera e propria opera d’arte. Anche qui andiamo alle origini della spiritualità del Mediterraneo. Il 3 febbraio 2026 le Poste Magistrali hanno celebrato con questa emissione il 900° anniversario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata, Patrona di Catania, da Costantinopoli. Il Giubileo Agatino è stato celebrato filatelicamente con la riproduzione del Martirio di Sant’Agata (1605), realizzato da Filippo Paladini per la Basilica Cattedrale di Sant’Agata a Catania. 
E come sempre, grazie a queste piccolissime pagine su carta che sono i francobolli, conosciamo e ricordiamo un altro frammento di storia dell’umanità. 

Un saluto a tutte le appassionate e a tutti gli appassionati di filatelia.
Ci vediamo alla prossima puntata del nostro blog filatelico, per fare il giro del mondo tra storia, cultura, natura e quanto di bello c’è da valorizzare, in questi tempi così difficili. 

Roby Giannotti Giornalista
membro della AIJP Association Internationale des Journalistes Philatéliques e dell’USFI Unione Stampa Filatelica Italiana

Per inviare comunicati stampa e materiali: info@robygiannotti.com

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