L’Accademia di Brera a Milano in un francobollo emesso da Poste Italiane

Una delle prime emissioni del 2026 del Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a cura di Poste Italiane, è dedicata all’Accademia di Belle Arti di “Brera” a Milano, nel 250° anniversario della sua fondazione, per la serie tematica “Le eccellenze d’Italia”.
Emesso il 22 gennaio 2026, il francobollo ha un valore nominale “tariffa B zona 1” e ha una tiratura di duecentoventimilaventicinque esemplari, mentre il bozzetto è stato realizzato da Emanuela L’Abate.
Stampato in quadricromia dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A, in rotocalcografia, il francobollo unisce un particolare della medaglia raffigurante “Minerva con il gruppo delle Tre Grazie in mano”, incisa da Luigi Manfredini, con il disegno preparatorio della stessa medaglia realizzato agli inizi dell’Ottocento da Giuseppe Bossi, che ebbe un ruolo molto attivo nella scena artistica del suo tempo, capace di dare un grande impuslo all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, divenuta ben presto una delle istituzioni più prestigiose d’Europa.

L'Accademia di Brera a Milano: storia di un'istituzione

Ancora oggi, entrare in Accademia significa respirare i valori più belli dell’agire umano. In questo luogo c’è memoria dell’antico e sperimentazione contemporanea, c’è contaminazione tra idee, persone e culture.
L’indirizzo dell’Accademia è via Brera 28: situata all'interno del Palazzo di Brera, nel cuore del quartiere omonimo, nel centro storico della città.
Scorrere l’elenco dei nomi che hanno insegnato o frequentato in Accademia è davvero emozionante. Francesco Hayez, il celebre pittore romantico autore dell’iconico “Bacio” è stato docente di pittura all'Accademia per oltre cinquant'anni (dal 1822 al 1880). Toccando il ‘900 troviamo Carlo Carrà, Lucio Fontana, Arturo Martini: nel design non posso non citare Enzo Mari, straordinario designer che ha dato un fondamentale contributo alla creatività italiana e internazionale anche attraverso i suoi bellissimi giochi per bambini.
Non c’è bisogno di essere studente o docente a Brera per apprezzarne l’incredibile atmosfera: già l’omonima via è un fermento di gallerie d’arte, antiquari, bar e luoghi d’incontro dove si ritrovano giovani e meno giovani, dove il respiro della città è perennemente vivo nel suo avvincente ritmo urbano, sotto lo sguardo attento e curioso di questa antica istituzione.

Roby Giannotti philatelic journalist, member of USFI
info@robygiannotti.com

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